Scuola Secondaria di Primo Grado Statale "G. D'Annunzio"
La scuola secondaria di primo grado fa parte del primo ciclo di istruzione, articolato in due percorsi scolastici consecutivi e obbligatori: la scuola primaria che dura cinque anni, e la scuola secondaria di primo grado che dura tre anni.
Percorso di studio
Scuola Secondaria di I Grado
Struttura didattica
Scuola
Cos'è
La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline: stimola la crescita delle capacità autonome di studio e di interazione sociale - organizza e accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea - sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi - fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e formazione - introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea - aiuta a orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione (Legge 53 del 2003).
A cosa serve
Percorso di formazione obbligatoria della durata di tre anni per alunni e alunne da 11 a 14 anni.
Come si fa
Per le iscrizioni alle prime classi della Scuola Secondaria è disponibile, nel mese di gennaio di ogni anno, la procedura online sul sito del MIUR, a cui si accede dal pulsante sottostante.
Programma
Finalità formative educative
Sono gli obiettivi trasversali che realizzano le finalità, validi per tutte le aree disciplinari e sviluppati sull’intero percorso, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado.
Gli obiettivi vanno perseguiti attraverso un curricolo unitario, pur nel rispetto della peculiarità di ciascuna fascia d’età, con un coordinamento dell’attività didattica da parte dei docenti dell’Istituto, per garantire, attraverso la ricerca e il confronto, la continuità del processo educativo.
In sintesi, la Scuola Secondaria di primo grado:
- concorre alla formazione dell’uomo e del cittadino;
- favorisce l’orientamento dei giovani ai fini dell’attività successiva;
- favorisce la conquista di capacità logiche, scientifiche, operative, delle corrispondenti abilità, la progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto col mondo;
- aiuta l’alunno ad acquisire progressivamente una immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale;
- offre con “le esperienze e le conoscenze che è tenuta a fornire, un ruolo di primaria importanza anche ai fini dell’orientamento;
- è orientativa in quanto favorisce l’iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo e lo pone in condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale;
- offre allo studente “la possibilità di operare scelte realistiche, derivanti anche dal consolidamento di una capacità decisionale che si fonda su una verificata conoscenza di sé.
Finalità del processo formativo
- Promuovere tutti i processi formativi (saper fare e saper essere) al fine di sviluppare la personalità degli allievi affinché il loro agire sia responsabile.
- Far acquisire all’alunno un’immagine chiara ed approfondita della realtà che lo circonda per porre le basi della propria formazione culturale e sociale per favorirne l’integrazione critica.
- Condurre l’alunno nel processo di maturazione globale favorendo l’acquisizione di un’identità.
- Aiutare l’alunno nella relazione con gli altri e con il mondo che lo circonda affinché sia in grado di riconoscere il proprio ruolo sociale e di affermarlo nel rapporto con l’altro e di orientarsi nelle proprie scelte future.
- Motivare l’alunno all’apprendimento e alla crescita culturale ed emotiva partendo dai suoi interessi e dai suoi prerequisiti, per radicare conoscenze e abilità disciplinari e interdisciplinari.
- Prevenire e rimuovere i disagi, i condizionamenti negativi e gli svantaggi al fine di favorire il massimo sviluppo di ciascun alunno e l’integrazione.
Integrazione alunni diversamente abili, in situazioni di disagio e alunni stranieri
ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI PDH
La legge 104/92 sancisce il diritto all’educazione e all’istruzione degli alunni diversamente abili e chiarisce che le finalità dell’integrazione scolastica sono quelle di sviluppare le potenzialità dell’alunno nella sfera dell’autonomia, della comunicazione e dell’apprendimento.
Gli interventi educativi didattici essenziali per un efficace processo di integrazione e promozione dell’alunno mirano a:
- garantire il diritto di frequenza;
- creare un clima sereno e di convivenza positiva all’interno della scuola;
- favorire lo sviluppo affettivo e cognitivo dell’alunno;
- progettare e realizzare percorsi di insegnamento/apprendimento individualizzati;
- portare il bambino a valorizzare la propria diversità in termini di diverse abilità.
Strumenti fondamentali per la realizzazione efficace di tali interventi sono:
- Il profilo dinamico funzionale redatto dagli specialisti delle ASL sulla base della diagnosi funzionale.
- Il piano educativo personalizzato elaborato dal team docenti con gli specialisti di riferimento e la famiglia. Il documento, aperto e aggiornabile, segue l’iter formativo dell’alunno.
I team di insegnanti stabiliscono scadenze per monitorare ed aggiornare il PEI e per discutere del processo di integrazione dell’alunno PDH. Nell’ambito degli interventi educativi didattici si prevedono traguardi intermedi, metodologie diversificate e il superamento di rigidi riferimenti alle attività didattiche annuali della classe.
L'Istituto è stato scelto come sede del Centro Territoriale di risorse e documentazione per l'Handicap (ctrh).
PROGETTI E PROCEDURE PER BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
Con la direttiva del 27 dicembre 2012 relativa ai Bisogni educativi speciali (BES) il MIUR ha accolto gli orientamenti da tempo presenti in alcuni Paesi dell’Unione europea che completano il quadro italiano dell’inclusione scolastica.
Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona con riferimento al modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002).
Rientrano nella più ampia definizione di BES tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.
La prevenzione dell’insuccesso e dell’abbandono scolastico richiede che:
- si provveda ad una individuazione tempestiva (scuola infanzia - primaria)
- gli interventi di assistenza educativa e dello psicologo siano predisposti per tempo; prima che manifestazioni di disagio si evidenzino in forme “eclatanti” alla scuola secondaria quando non c’è, spesso, più spazio sufficiente per farvi fronte adeguatamente
- tutte le risorse territoriali, anche di volontariato, oltre che istituzionali, si attivino con sinergia.
- alle famiglie in difficoltà sia offerta un’assistenza educativa domiciliare.
Strategie per evitare l’insuccesso scolastico che è fonte spesso di emarginazione e talora di devianze future
- Creare un clima positivo di condivisione del processo formativo (trasparenza nella valutazione , tecnica del cerchio, discussioni aperte e costruttive)
- Promuovere rapporti costruttivi con le famiglie, ricorrendo se possibile allo psicologo e/o assistente sociale.
- Prevedere prove differenziate, compiti graduati.
- Prevedere attività di recupero e consolidamento
- Scegliere metodologie differenziate
I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (DSA)
Negli ultimi anni hanno frequentato il nostro Istituto alunni con Disturbi specifici di apprendimento sia diagnosticati che ipotizzati. Il Collegio dei Docenti ha nominato una Commissione perché studi modalità che facilitino l’inserimento di tali alunni e fornisca strumenti che li possano aiutare nel loro percorso scolastico.
Sulla base delle indicazioni fornite dalla recente normativa in materia di DSA (DL 5669 Legge 170/2010 e linee guida MIUR del 12 luglio 2011 ), ogni Consiglio di Classe formulerà un Piano per ogni alunno in situazione di DSA in cui ogni docente indicherà le modifiche agli obiettivi previsti per la propria disciplina e le misure dispensative e compensative adottate per il singolo caso. Tale Piano verrà firmato dai docenti del Consiglio di Classe, dal Dirigente Scolastico e dai genitori dell’alunno che presenta il disturbo.
ALUNNI STRANIERI - ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
L’integrazione dell’alunno straniero è uno degli importanti obiettivi che la nostra istituzione scolastica si pone e che discende direttamente dai principi fissati dalla Costituzione, dalle leggi dello Stato italiano e dai programmi ministeriali. La presenza dello studente straniero rappresenta un’occasione preziosa per interrogarsi, ripensare e rivedere stili e modalità educative, che sempre più si aprono ad una dimensione interculturale per arricchire l’offerta didattica. Affinché sia reale e positiva, l'integrazione richiede:
- l’alfabetizzazione e l’acquisizione di strumenti di base,
- una relazione paritetica fra le diverse figure che intervengono nel processo di integrazione,
- il superamento del pregiudizio,
- il rispetto delle differenze,
- l’allargamento delle responsabilità ed un coinvolgimento sociale.
Per realizzare l’obiettivo dell'integrazione sono coinvolte tutte le componenti scolastiche con compiti e ruoli specifici, stabiliti nel Protocollo d’accoglienza che si pone i seguenti obiettivi:
- definire pratiche condivise all’interno della nostra istituzione scolastica in tema di accoglienza,
- facilitare l’ingresso degli alunni stranieri nel sistema scolastico e sociale,
- sostenere gli alunni neoarrivati (NAI) nella fase di adattamento al nuovo contesto
- ridurre il grado di vulnerabilità degli alunni e degli insegnanti rispetto ai cambiamenti
- costruire un clima favorevole all’incontro con le altre culture e con le storie di ogni ragazza e ragazzo
promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuole e territorio sui temi dell’accoglienza, delle relazioni interculturali, del rapporto scuola–famiglia.
Progetto accoglienza
Il progetto interessa i neoalunni delle classi prime e consiste in attività ludico-ricreative per favorire l’ingresso nella nuova scuola.
Progetto continuità
La continuità dell’istituto comprensivo si fonda sui principi di:
- collegialità di progettazione;
- corresponsabilità nella realizzazione delle attività.
Punto di forza della nostra scuola è la flessibilità, intesa come capacità di rispondere alle esigenze delle famiglie e degli alunni oltre che di dialogare con il territorio.
In tale ottica viene promossa un’integrazione a differenti livelli, che porta alla valorizzazione delle diversità, ponendo particolare attenzione alla dimensione interculturale sempre più presente. In linea con le indicazioni ministeriali, che prevedono piani di studio personalizzati, compito prioritario dell’istituto è la personalizzazione dei percorsi formativi attraverso una meditata diversificazione e arricchimento del POF.
Il Piano dell’offerta formativa viene verificato e ampliato annualmente con la valorizzazione delle risorse professionali e l’uso di metodologie differenziate, quali il cooperative learning, il problem solving e la didattica laboratoriale, attente alla dimensione del sapere, del saper fare e del saper essere. Per realizzare la continuità, l’istituto ha elaborato progetti qualificanti verticali, educativi e disciplinari. La loro efficacia formativa è supportata dai progetti “accoglienza”, “continuità” e “orientamento” con cui l’istituto vuole:
- favorire la continuità del percorso formativo dall’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado e facilitarne il passaggio.
- formare e potenziare le capacità di conoscere se stessi, l’ambiente d’appartenenza e i mutamenti socio-culturali;
- rendere gli alunni protagonisti di un personale progetto di vita;
Modello organizzativo
L’orario di funzionamento della scuola secondaria di primo grado è il seguente:
- TEMPO ORDINARIO A SETTIMANA CORTA: 5 mattine, da lunedì a venerdì, 6 ore di lezione curricolare.
Insegnamento 30 ore
- Italiano 5 ore + 1 ora di approfondimento letterario
- Storia2 ore
- Geografia 2 ore
- Matematica 4 ore
- Scienze 2 ore
- Inglese 3 ore
- 2° lingua (tedesco) 2 ore
- Tecnologia 2 ore
- Musica 2 ore
- Arte e immagine 2 ore
- Scienze motorie e sportive 2 ore
- Religione cattolica 1 ore
Rapporti scuola famiglia
È programmata un’assemblea annuale in occasione dell’elezione dei rappresentanti di classe.
Inoltre, nel corso dell’anno potranno essere indette assemblee straordinarie per quelle classi che presenteranno specifiche problematiche.
Il Dirigente Scolastico incontrerà le famiglie degli alunni che si iscrivono alla 1ª classe a dicembre per presentare il Piano dell’Offerta Formativa della scuola ed affrontare tutte le problematiche inerenti la frequenza del 1° anno.
Sono previsti colloqui generali due volte all’anno (novembre e aprile) e colloqui individuali settimanali su appuntamento (gestiti tramite registro elettronico).
bsic8ac00b@istruzione.it
Telefono
0365 40728